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Give peace a chance

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La radio passa una famosa canzone di John Lennon mentre si lavora su come fare gli auguri di Pasqua.
Inconsciamente le parole entrano nella testa di tutti. Le facce, le bozze e la ricerca di un “vero” senso si traduce comune a tutti.
Dov’è finito l’amore, che fine hanno fatto le parole? Dove sono i sogni e la semplicità di immaginarli? Dov’è il mondo senza guerre che tanto hanno sperato e cantato appena qualche anno fa?

Ora abbandonando le frasi ad effetto, come queste che hai letto sopra, ti raccontiamo quattro pezzi di quella che abbiamo definito “un’orgia” di contraddizione.

1__
I telegiornali italiani dedicano mediamente solo il 4% dei servizi ai contesti di crisi internazionali.
La lotta quotidiana per la sopravvivenza di intere popolazioni come quelle del Congo o del Sudan sono completamente assenti.
Nel 2012 l’emergenza freddo in Italia e la profezia dei Maya hanno avuto più spazio dei migliaia di morti del Sud Sudan.

2__
Grazie Raffaele che quel giorno scrivevi “Per favore, non ridete oggi. Anche se vostro figlio gioca, vi sorride, non ridete. Fategli capire subito che ci sono giorni in cui il riso, l’allegria, sono banditi. Questo è solo tempo di vergogna. Dobbiamo vergognarci tutti per quello che è successo a Lampedusa”.
Sulle immagini dei maltrattamenti, un ministro italiano diceva “Le immagini di Lampedusa fanno stare male. Ma il problema delle disinfezioni esiste. Può darsi che le immagini distorcano la realtà. Prima di giudicare va fatta un'inchiesta, però le immagini fanno impressione”.

3__
Un telo bianco copre il corpo esanime di un’anziana, mentre a pochi metri c’è chi gioca a racchettoni, chi amoreggia e chi fa ritorno al suo ombrellone dopo una nuotata di inizio estate. È quanto accaduto questa mattina sulle spiagge di Formia, in provincia di Latina, dove, tra l’indifferenza dei bagnanti, giaceva il cadavere di una turista russa di 78 anni, morta per un malore mentre faceva il bagno.
Notizia del 16 Giugno 2014.

4__
Al compleanno di Deborah, una bimba di 7 anni, amica di mio figlio.
Ero l’unico genitore a non postare le foto su internet.
Ero l’unico a non avere in mano uno smartphone.
Ero anche l’unico a soffiare le candeline con Deborah.



Non volevamo annoiarti, ma un augurio pasquale un senso deve pur averlo.
Pensiamo che forse è il caso di guardarsi intorno, guardare quello che accade
agli altri, invece che solo a noi stessi.

Pasqua 2014,  mtn company



Postato da staff mtn

il 09/04/2014

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